Il lampone è facile e generoso, non ti lascia senza frutti per almeno cinque mesi l’anno, è facile da mantenere negli anni, cresce anche spontaneamente, una volta piantato.
Non pretende terreni particolari, si adatta a qualsiasi situazione, addirittura cresce e fruttifica anche in vaso. Fate solo in modo che abbia aria a disposizione e sia in zona ombreggiata, non troppo assolata.
Quattro gli accorgimenti per avere successo.
Sostenere le piantine con bacchette di legno, la pianta crescerà in altezza, godendo del calore del sole e maturando così frutti più buoni.
Molta acqua, questa pianta teme l’aridità, con innaffiature ripetute, sia a goccia che diretta. Se è necessario anche tutti i giorni.
Pulizia del terreno, il risultato finale sarà rigoglioso se la zona circostante non sarà soffocata dalle erbacce, zappettatura o vangatura indispensabili. Una volta raschiato ci sta anche una veloce concimatura, meglio se organica.
Infine quando il frutto è maturo, il raccolto deve essere quotidiano ed attento, perché se il frutto cade a terra e marcisce, fa ammalare la pianta e riduce la qualità del raccolto dell’anno successivo.
Altre precauzioni, gli uccelli amano i lamponi: proteggeteli o dovrete spartire il raccolto!
A fine stagione tagliate alla base quelle piante che hanno dato i frutti e lasciate le altre, fruttificheranno nell’anno nuovo. Da questa potatura nasceranno nuove pianticelle ed il ciclo di vita non finirà mai.
D’inverno se necessario ricoprite con una pacciamatura naturale o sintetica, la pianta ve ne sarà grata.
La semina avviene in primavera, semi a distanza di mezzo metro, in terra poco profonda, le radici sono superficiali.
Una volta raccolti e puliti con delicatezza, i lamponi vanno scaldati con un poco di acqua e una buona dose di zucchero: appena caldi, versateli sul gelato (alla panna): gusterete un piatto da gran gourmet.

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