Tempo d’inverno, tempo di pulizie, verifiche, sistemazioni.
Le piante si spogliano di foglie ed è così più facile controllare il loro stato di salute.
Che dipende normalmente da quattro fattori: aumento nuove foglie, aumento nuovi rami, allargamento del tronco, lucentezza delle foglie.
Se vengono a mancare questi parametri può essere sintomo di malattia della pianta.
Ecco perché è bene osservare attentamente il tronco ed i rami più grossi, quando vengono a mancare le foglie.
Prima cosa da fare è potare i rami secchi, non servono più ed atrofizzano lo sviluppo.
Eliminateli completamente fino alla radice.
Poi si deve procedere a ripulire dalle erbacce la parte del tronco che è vicina alla terra, per almeno 15 cm tutto intorno.
Se la corteccia presenta delle ferite superficiali e secche, è bene procedere ad una energica ripulita con spazzola dura, in modo da tirare fuori da queste fessure acari, parassiti e funghi che si annidano per sopravvivere al freddo invernale. In caso di ferite vive, non secche, meglio applicare in loco un concentrato di propoli e ossicloruro di rame.
Se infine la ferita è profonda, ma di natura accidentale, si può proteggere la corteccia dal sole e dall’attacco di funghi con una guaina di plastica, che fungerà da cerotto, mentre la pianta attiverà al suo interno i meccanismi per cicatrizzare la ferita: tolta la guaina apparirà una specie di rigonfiamento (detto effetto botanico straordinario) che permetterà alla pianta di crescere sana.
Ulteriore sistema protettivo è la verniciatura con argilla e macerato di equiseto che formano un liquido denso da stendere con un pennello sulla corteccia e con un spray sui rami alti.
E le piante saranno pronte per una nuova stagione all’insegna della salute.

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