La mora è una pianta che cresce spontanea nei boschi di tutta la penisola, ma se pensiamo ad una bella marmellata casalinga, possiamo procedere anche nel nostro orto, o addirittura in grosso vaso.
Pianta ruvida, accetta anche terreni non ideali ed è abbastanza resistente al freddo, tanto che può essere indicata come pianta per creare spalliere o divisori sui bordi dei giardini o lungo i muri di recinzione.
Cresce molto in altezza, va potata quando supera il metro e ottanta centimetri.
Lavorare il terreno asciutto, incorporando da 4 a 8 chili di letame maturo per metro quadro. Se avete cresciuto la pianta prima in un vaso, potete interrarla quando volete, basta che il terreno non sia gelato. Tenete un metro tra pianta e pianta e, se create dei filari, almeno due metri tra ogni fila. Due punti importanti, come sottolinea l’esperto di straBerry: non innaffiate a pioggia perché si rischiano le muffe sulla pianta, ma usate un impianto a goccia che lavori nella terra.
In secondo luogo sostenete la pianta con pali per evitare che si afflosci con il risultato di ridurne la capacità produttiva e legate i tralci ai pali per permettere il migliore sviluppo.
Per la potatura, in estate, straBerry consiglia di lasciare 3 polloni per pianta e cimare a 180 cm, in autunno si eliminano i rami secchi e si legano ai sostegni quelli nuovi.
Per evitare infestazioni una buona pacciamatura e poi in primavera concimazione di rinforzo di minerali misti (azoto frazionato, fosforo, potassio).
Si raccoglie il frutto dopo circa 50 giorni ed ogni pianta può produrre fino a 5/6 chili, per la gioia del vostro palato!
Una volta raccolto procedete a “lavorarlo” subito, perché è facilissimo che venga attaccato dalle muffe; anche in frigorifero non dura più di qualche giorno.
Ideale con il gelato o per guarnire le torte, diventa una marmellata di gran classe… ma di questo parleremo in un prossimo articolo.

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