“Zuccone” si dice di una persona con la testa grossa e dura.
Ed infatti il termine zucca deriva da cocutia, testa in lingua antica.
Altra curiosità: la zucca tanto diffusa da noi, in realtà viene dall’America, portata dai viaggi dei primi esploratori insieme alla patata ed al pomodoro.
Innumerevoli sono le specie di zucca esistenti nel mondo, in Italia se ne coltivano essenzialmente due, al nord quella più rotonda (detta Marina di Chioggia) al sud quella più ellittica (Lunga di Napoli).

Sono innumerevoli i modi di cucinare la zucca, ma forse non tutti sanno che il succo di zucca ha anche particolari proprietà medicali, tra cui spiccano la funzione diuretica, la capacità di eliminare parassiti intestinali e contrastare l’ulcera. La medicina naturale tradizionale lo consiglia anche in caso di insonnia.
Il che non è male se si considera che è un rimedio naturale privo di controindicazioni.

La semina avviene in primavera, il raccolto in autunno.
Coltivare la zucca è un affare da professionisti, è una pianta esigente, delicata, da curare con attenzione.
Per svariati motivi.
Primo pretende grandi dimensioni, sia perché i suoi tralci tendono a svilupparsi per alcuni metri, sia perché anche le radici si espandono intorno: per questo il nostro personal farmer vi consiglia di confinarla al bordo dell’orto, vicino ad una recinzione dove la zucca provvederà naturalmente ad inerpicarsi.
Poi teme il freddo ed il troppo caldo, sotto i dieci gradi rischia di morire, sopra i trenta di seccare, deve stare in una zona ombreggiata, fresca, ma protetta.
In terzo luogo ama un terreno ricco di humus per crescere bene e d’altra parte, viste le dimensioni, si capisce bene che da qualche parte deve pur alimentarsi!
La semina avviene in primavera, dopo aver concimato bene il terreno mettendo buon letame in grandi buche di almeno mezzo metro di diametro.
Predisponiamo quindi delle montagnole di terra alte 15 cm e sulla cima aggiungiamo del terriccio friabile. Inseriamo i semi, tre/quattro per montagnola. Ogni montagnola deve distare almeno due metri dall’altra, altrimenti le piante non cresceranno rigogliose. Quando la piantina è robusta passiamo alla cimatura: taglio del tralcio sopra la quarta foglia in modo da sviluppare la crescita laterale e non in altezza.
Ed ecco che un bel giorno compare il piccolo frutto; a questo punto è necessaria tantissima acqua, non molto frequente, ma molto abbondante perché deve scendere in profondità.

La raccolta avviene quando la zucca è matura da fine agosto in poi: colpite la superficie con le nocche della mano e ascoltate: se il suono è sordo, la zucca è pronta! Altro segnale: il picciolo deve essere morbido ma ben attaccato al frutto.
Un piccolo trucco per renderla più dolce? Staccatela da terra, mettetela sopra un mattone e lasciatela scaldare al sole del pomeriggio. Otterrete un risultato eccezionale!

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