La maggior parte della gente affoga le fragoline di bosco nelle macedonie, nel gelato o nella panna, rovinando il gusto unico che hanno queste piccole delizie, un gusto che è nettamente superiore a quello delle sorelle maggiori. Provare per credere.
Le fragoline nascono spontaneamente in montagna, ai bordi dei sentieri, in zone con un poco di ombra e adeguatamente umide, ma non è difficile coltivarle nell’orto.
E che vantaggio, considerato che al centro commerciale le trovi surgelate!
A quest’ultime l’unica alternativa è straBerry con la sua distribuzione a chilometro zero, che garantisce il frutto fresco raccolto il giorno prima offrendovi l’opportunità di un dessert memorabile.
Le indicazioni sono poche: è un frutto facile. La zona deve essere poco soleggiata ed umida perché il peggior nemico è il secco (non per niente nascono in montagna); il terreno lo dovete preparare secondo i canoni e deve essere abbastanza ricco di humus. A questo vi servono due informazioni di base: il colletto della pianta deve essere fuori dalla terra e la distanza fra una piantina a l’altra deve essere di 50 cm circa.  Curate che la terra non sia secca, ma non esagerate con l’acqua. Concimate il terreno di nuovo dopo un mese, perché le fragoline sono abbastanza ghiotte.
All’approssimarsi dei grandi caldi, prima del raccolto, eventualmente proteggere il terreno con una pacciamatura a base di paglia.
E poi buon appetito.

Nude, crude, senza nulla che ne alteri il sapore eccezionale, gustandole in bocca una alla volta, come un piccolo tesoro di inesauribile piacere.
Per gli amanti della salute annotiamo che le fragoline sono salutari perché contengono una notevole quantità di vitamina C, fosforo, calcio e fibre. Azione antiossidante, azione rinforzante del sistema immunitario, ideali per chi fa una vita stressata.

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