Come straBerry predica da sempre il peggior nemico dell’orto è il gelo.
Non la neve che anzi protegge il terreno e quando si scioglie fornisce acqua.
Quindi bisogna fare come per le persone: quando fa freddo, ci si copre.
Ed allora copriamo l’orto, in modo tale da preservare le piante che rinasceranno in primavera e continuando a coltivare quelle che resistono alle basse temperature.
Tra quest’ultime straBerry consiglia l’aglio, l’asparago, tutti i tipi di cavolo, le fragole, i piselli, gli spinaci.
Ci sono diversi tipi di ricopertura, a seconda di quanto tempo e quanto investimento economico si vuole dedicare a questa operazione.
La soluzione più semplice e meno costosa è la pacciamatura: ricopertura del terreno intorno alle piantine con un telo nero che ha il compito di mantenere la temperatura a livello terra al di sopra dello zero. Contropartita: rischio di stagnatura d’acqua in caso di piogge eccessive. Si può ovviare con le prode rialzate, piccole sopraelevazioni di terra che facilitano lo scolo dell’acqua piovana.
La pacciamatura può essere fatta anche con foglie secche, rami e sterpi, paglia, ma richiede un impegno fisico decisamente maggiore e dove saper reperire questo materiale.
Un grado sopra c’è il tessuto non tessuto che ha un buon livello di protezione, ma ha l’inconveniente di degradarsi in fretta.
Chi vuole fare le cose in grande acquisterà degli archetti di metallo da inserire sopra alle pianticelle e stenderà dei teli di collegamento a coprire il tutto, creando dei veri e propri piccoli tunnel, dove passerà l’aria ma nel contempo si dovrebbe, salvo gelate siberiane, salvaguardare la vita delle piantine sottostanti.
Ultimo accorgimento molto utile: barriere antivento, se l’orto è disposto in posizione ventilata, perché il vento abbassa di alcuni gradi la temperatura rispetto allo stato di quiete.
E a primavera vi ritroverete piante belle rigogliose pronte a donarvi i loro frutti!

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